5 x 1000 alle Istituzioni musicali

Pubblichiamo un breve estratto di un articolo che potete leggere integralmente sul sito lugiboschi.it .

“Si fa spesso polemica sulla mancanza di trasparenza della gestione finanziaria da parte dello Stato e per una volta dobbiamo ricrederci: lo scorso 9 Aprile infatti sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stato messo in linea l’elenco completo degli enti che beneficiano del 5 x 1000 assegnato dai contribuenti italiani per l’esercizio fiscale 2012. Si tratta di una lunghissima lista che comprende quasi 34’000 tra Fondazioni, Associazioni e Confraternite varie che si vedono attribuire quasi 265 milioni di Euro. […]

Tra esse troviamo – è una ricerca non facile alla quale abbiamo dedicato tempo e quel che resta della nostra vista – tutte le maggiori istituzioni musicali italiane, che si spartiscono oltre 450 mila Euro, (la Tabella PDF elaborata) certo una cifra che non cambia il loro destino ma alla quale si possono attribuire molti significati; e le sorprese non mancano. Va detto che la “classifica” dell’Agenzia delle Entrate è stilata per somme erogate ma in realtà il dato che a nostro avviso è più significativo individuare è quello del numero dei contribuenti che decidono di assegnare il loro 5 x 1000 alla fortunata istituzione; quale sia poi la loro “capacità” contributiva dipende da molti fattori, non ultima la ricchezza del territorio di riferimento e dei frequentatori abituali dei teatri d’opera italiani. Secondo questo criterio alprimo posto – al numero 278 della classifica generale – si colloca saldamente il Teatro Regio di Torino, che spesso abbiamo lodato su questo blog per la trasparenza delle informazioni a disposizione del proprio pubblico e per l’accresciuto livello di produttività di questi ultimi anni: con 1699 contribuenti e la somma di oltre 77’000 Euro supera largamente tutte le altre Fondazioni Lirico-Sinfoniche. Prima del Teatro Regio di Torino si colloca solo – ma unicamente per l’importo ricevuto (oltre 93 mila Euro, totalizzato però con “soli” 1565 contribuenti) – l’Orchestra Verdi di Milano. […]

Una curiosità, che riguarda il Teatro Regio di Parma, tanto spesso all’onore delle cronache dal blogger Luigi Boschi: l’ho trovato alla 5303° posizione con 92 contribuenti e una somma di poco più di 7 mila Euro. Che anche i parmigiani si siano stufati? Peggio ha fatto il Piccolo Teatro di Milano, che con 64 adesioni e poco più di 3’000 Euro fa proprio vergogna. Povero Paolo Grassi, povero Strehler, lasciamoli riposare in pace!”