L’opera nei mercati emergenti

Solo una breve nota per introdurre alcuni degli argomenti che saranno trattati nei prossimi incontri.
Come abbiamo più volte detto, in Italia da alcuni anni sta prevalendo l’idea di un teatro d’opera al tramonto. Un genere legato al passato, troppo costoso e per certi versi anacronistico rispetto alle nuove forme di intrattenimento e ai nuovi media di un mercato globale che sta in qualche modo archiviando questo genere di spettacolo.

E’ tuttavia curioso notare come in molti paesi stranieri, ed in particolare in quelli dei mercati emergenti privi di una vera tradizione operistica, si stiano facendo enormi investimenti per costruire nuovi teatri d’opera. Dubai, Astana (capitale del Kazakhstan), Muscat in Oman, Tianjin, Tsingtao, Beijing e Guangzhou in Cina, Copenhagen e Oslo sono solo alcuni esempi tra i tanti che testimoniano un rinnovato interesse internazionale per l’opera e per il repertorio lirico italiano in particolare. Le opere italiane e soprattutto quelle di Verdi sono sempre presenti nei cartelloni di questi teatri che in molti casi sono stati inaugurati proprio con un’opera del nostro repertorio.

 

Astana
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